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Regno Unito 7 Maggio 2010 |
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A seguito dell’intensificarsi degli attacchi di natura terroristica, le Autorità locali hanno innalzato il livello di rischio a 4 (livello grave). Tale valutazione viene effettuata sulla base di informazioni in costante aggiornamento ed è articolata in 5 livelli, da ‘basso’ (livello 1) a ‘critico’ (livello 5). Sono stati pertanto rafforzati i controlli e la vigilanza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie.
Al fine di verificare la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo degli aerei, si consiglia di consultare la compagnia aerea utilizzata, oppure il sito: www.baa.co.uk, il sito dell’ENAC www.enac-italia.it o il numero verde ENAC 800898121. Si raccomanda inoltre di recarsi negli aeroporti con largo anticipo rispetto all’ora di partenza. In considerazione del perdurare dell’attività eruttiva del vulcano in Islanda, non si possono escludere eventuali nuove restrizioni al traffico aereo. Per maggiori informazioni al riguardo, si rimanda alla Sezione FOCUS sulla home page del sito www.viaggiaresicuri.it Si suggerisce, infine, ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it. |
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Thailandia 5 Maggio 2010 |
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Proseguono le manifestazioni di protesta antigovernative avviate il 12 marzo scorso da parte del movimento delle cosiddette "camicie rosse”. A causa di tale situazione particolarmente critica, dal 7 aprile è in vigore lo stato d'emergenza che conferisce alle Autorità il potere di adottare particolari misure per il mantenimento dell'ordine pubblico, sia a Bangkok che nelle province di Samut Prakan, Nonthaburi, Ayuttaya, Pathum Thani e Nakhon Pathom.
Dopo oltre un mese di manifestazioni e tensioni politiche e dopo gli ultimi incidenti, la situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi con episodi di violenza suscettibili di estendersi con maggiore capillarità anche alle zone commerciali più prestigiose e turistiche della capitale. A causa di tale persistente situazione di instabilita', si sconsigliano soggiorni non necessari e non differibili a Bangkok. Si suggerisce pertanto di limitarsi al solo transito aeroportuale nella capitale. Al momento le localita' turistiche balneari risultano essere ancora tranquille e prive di rischi. Sino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità, a tutti i connazionali temporaneamente presenti o che si apprestino a compiere un viaggio nel Paese si consiglia vivamente di registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it e di adottare la massima prudenza durante la propria permanenza, evitando le zone dove siano in corso assembramenti o manifestazioni, sia nella capitale sia nel resto del Paese. In particolare a Bangkok, dove è molto probabile il ripetersi di scontri già nelle prossime ore, si consiglia di evitare le zone del Palazzo Reale, la Khao San Road, il quartiere Dusit (ove hanno sede il Parlamento e il Palazzo dell’Esecutivo), la zona di Ratchaprasong, Silom (in particolare l'incrocio tra Silom e Rama IV) nonché tutte le aree prospicienti uffici di Governo. Le manifestazioni in corso nella capitale arrecano disagi alla normale circolazione del traffico e dei mezzi pubblici in particolare, con frequenti ed improvvise interruzioni del servizio. Si consiglia pertanto, ove possibile, di evitare di ricorrere a mezzi pubblici quali metropolitana e sky-train. Si raccomanda altresì di tenersi continuamente aggiornati sull'evolvere della situazione, con riferimento anche alle località turistiche finora non interessate dai disordini, attraverso gli organi di informazione locali ed internazionali, il proprio albergatore o l’agente di viaggio. Pur in un quadro che presenta obiettive criticità, le Autorità locali continuano a rassicurare sulla regolare operatività degli aeroporti. Informazioni aggiornate circa la situazione e la viabilità possono essere richieste ai numeri istituiti dalla Tourism Authority of Thailand (tel. 1672) e dalla Tourist Police (tel. 1155), in lingua inglese attivi 24h. Si sconsigliano viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata con violenti scontri. Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda di evitare viaggi nelle predette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull'evoluzione della situazione prima della partenza e di segnalare all'arrivo la propria presenza all'Ambasciata italiana a Bangkok, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.
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Perù 09 Febbraio 2010 |
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Le forti piogge del mese di gennaio nel dipartimento di Cusco hanno provocato gravi danni alla linea ferroviaria Cusco - Machu Picchu, interrompendola in più punti. Il ripristino del collegamento richiederà alcuni mesi. Il sito di Machu Picchu non è quindi accessibile, fino alla ripresa del traffico ferroviario.
A seguito di violente proteste da parte delle comunità indigene denominate “Movilizaciòn por los Pueblos Amazònicos” che hanno messo a repentaglio produzione, trasporto e distribuzione di gas naturale e idrocarburi, è stato prorogato lo stato di emergenza in alcune provincie dei dipartimenti Cusco, Loreto, Ucayali e Amazonas . Si segnalano qui di seguito le località più interessate: - Cusco: Echarate e Kimbiri (provincia La Convenciòn); - Loreto: Napo (provincia Maynas), Andoas, Pastaza, Morona e Maseriche (provincia del Datem del Marañon); - Amazonas: Imaza (provincia di Bagua); - Ucayali: Sepahua ( provincia di Atalaya). Il decreto dello stato di emergenza dispone anche la sospensione di alcuni diritti costituzionali relativi alla libertà e sicurezza personali, inviolabilità del domicilio, libertà di riunione e libertà di transito nel il territorio. A causa della presenza di bande armate del movimento “Sendero Luminoso” - solitamente legate a narcotrafficanti - il Governo peruviano decreta periodicamente lo stato di emergenza in varie province e distretti del Paese. Si consiglia pertanto, prima di intraprendere il viaggio, di informarsi direttamente presso l’Ambasciata peruviana a Roma o presso l’Ambasciata d’Italia a Lima circa le zone del Paese in cui risultano in vigore le citate misure di sicurezza. Per tali aree resta valida la raccomandazione volta ad evitare il transito ed il soggiorno. Proteste popolari legate a rivendicazioni di tipo economico-sociale nei dipartimenti meridionali di Moquegua e Tacna possono dar luogo a prolungati periodi di sciopero e a manifestazioni anche violente, con possibili interruzioni delle vie di comunicazione verso il nord e verso Lima. Altrettanto può accadere nelle regioni amazzoniche, teatro nel 2009 di gravissimi scontri fra popolazione indigena e forze dell'ordine. L'attività eruttiva del vulcano Ubinas, che aveva in passato interessato le province di General Sanchez Cerro (Dipartimento di Moquegua) e di San Juan Taruacani (dipartimento di Arequipa), potrebbe riprendere. Prima di recarsi nelle predette aree è bene informarsi sulla situazione del vulcano. Il fenomeno dei sequestri, anche a danno di stranieri, è aumentato negli ultimi tempi ed è opportuno adottare comportamenti di massima cautela. Nella stagione estiva locale (inverno in Italia) sono frequenti forti piogge nelle zone andine, che possono determinare interruzioni delle vie di comunicazione; vi è pertanto il rischio che alcune località, anche fra quelle maggiormente frequentate dai turisti, rimangano isolate fino al ripristino del collegamento stradale o ferroviario. Negli spostamenti interni, se non effettuati in aereo, è assolutamente consigliato servirsi solo di autobus delle compagnie di trasporti principali, in quanto sono i soli ad offrire sufficienti garanzie di sicurezza; sono infatti frequenti gli incidenti mortali dovuti al cattivo stato dei mezzi o all'inadeguatezza dei conducenti, tenuto conto della pericolosità delle strade in montagna. Nella capitale è sconsigliato servirsi di taxi informali, con i quali vi è il pericolo di aggressione ai passeggeri. È bene verificare almeno che il veicolo riporti il numero di targa dipinto anche sulla carrozzeria. Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito Internet www.dovesiamonelmondo.it. |
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Stati Uniti d'America 5 Febbraio 2010 |
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Dal 20 gennaio u.s. sono iniziati più severi controlli sulle compagnie aeree che ammettono all’imbarco passeggeri degli Stati facenti parte del Visa Waiwer Program (VWP) che si recano negli Stati Uniti sprovvisti dell’apposita registrazione “on- line”. Al termine della fase sperimentale (20 marzo p.v.), verranno introdotte a carico delle stesse compagnie, sanzioni amministrative mentre - per il momento - non sono previste sanzioni a carico di coloro che si presenteranno all’imbarco sprovvisti della suddetta registrazione. Si fa comunque presente che, a causa dell’intensificarsi dei controlli, i passeggeri potrebbero subire ritardi nelle coincidenze per altre destinazioni.
A seguito del crescente rischio di attentati e di atti terroristici, le Autorità americane hanno intensificato il programma di lotta al terrorismo internazionale. I controlli alle frontiere americane vengono pertanto effettuati con maggiore rigidità. Ciò può comportare che gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA siano respinti - ovvero che vi sia una "rinuncia" da parte degli interessati a chiedere l'ingresso nel Paese - in presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.), con notevoli disagi per il viaggiatore respinto che dovrà rientrare in Italia a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d'ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia. Permangono negli aeroporti del Paese severe misure di sicurezza. Per quanto concerne l’imbarco del bagaglio a mano per i voli nazionali ed internazionali in partenza da aeroporti americani, sono state introdotte alcune deroghe. Si consiglia pertanto di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata. Per informazioni relative al visto di ingresso, consultare la scheda alla voce “Visto d’ingresso” o direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel. Da giugno a novembre possono verificarsi, in particolare nelle zone caraibiche, ed anche a latitudini più basse delle usuali, fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.), che potrebbero provocare forti disagi o situazioni di emergenza. Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere della Florida, del Texas e della Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi si suggerisce, per avere informazioni aggiornate, di consultare le previsioni meteorologiche della zona, consultando direttamente il sito web www.nhc.noaa.gov del National Hurricane Center di Miami nonché di seguire gli eventuali comunicati delle autorità e delle capitanerie portuali locali. Si raccomanda inoltre ai connazionali di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l'esposizione al rischio. |
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