Viaggiare.

Emozioni, connessione con la terra, con l'acqua, con i sapori, con gli odori.

Partenze, arrivi, nuovi incontri, nuove amicizie, nuove avventure, nuovi traguardi. 

Crescere, perdersi, paura, gioia. 

Viaggiare non è sicuramente adatto ai deboli di cuore.

All'età di 22 anni ho conosciuto questo mondo e ciò che mi ha fatto capire che questa sarebbe stata la mia strada è stato un ritorno da un viaggio che non dimenticherò mai; quel ritorno mi stravolse.

Il mio cuore su quel volo della Turkish Airlines stava per scoppiare; appena l'aereo si staccò dal suolo, con quella spinta che ti da verso il cielo dandomi quella sensazione di partenza senza un non ritorno, ho capito che la mia strada era quella di stare con i piedi su terre lontane, in quei luoghi stravaganti, pieni di anime belle, dove la libertà è la regina delle sensazioni.

Quel ritorno mi aveva lasciato delle sensazioni molto contrastanti fra loro; da una parte provavo una gioia immensa per tutto quello che il viaggio mi aveva lasciato, quei ricordi indelebili che niente e nessuno nella vita mi avrebbe mai potuto togliere, dall'altra, una sensazione straziante, la sensazione che un pezzo di me non era mai montato su quell'aereo; quei volti sconosciuti per caso diventati amici, mi avevano rapito e tenuto in quella terra chiamata la "Terra del Sorriso".

Da quel momento ho capito che io volevo fare la Viaggiatrice. 

I miei viaggi iniziano quando mi chiudo la porta alle spalle, lasciando problemi, ansie e paure a casa mia; in valigia non ce li metto. 

All'aeroporto mi accompagna sempre la tachicardia; i miei neuroni iniziano ad andare talmente veloci che non mi rinvengo mai delle cose che ho preso e, nel tragitto da casa all'aeroporto, ricontrollo in media 15 volte se ho preso il passaporto (l'unica cosa fondamentale da non lasciare a casa).  

Arrivati all'aeroporto (ci vado sempre moooolto prima, non si sa mai) inizio a rilassarmi. 

E poi, senza neanche accorgermene, mi ritrovo dall'altra parte, in strade ricoperte da una vegetazione gigantesca, in negozi con insegne che poi diventeranno punti di riferimento, nei mari turchesi, in mezzo a gente che diventerà parte della Tua vita. 

Stiamo Viaggiando.

La sensazione è chiara. Si spezza la routine della vita quotidiana, le giornate diventano ricche di cose da fare, i momenti vengono apprezzati, la felicità è di nuovo percepibile.  

Un caffè nella piazza vicino Notre-Dame de Paris, un tuffo nelle isole sperdute nel Borneo, un pranzo in spiaggia a base di Aragosta a Cayo Largo del Sur, una serata intorno al fuoco nelle Isole Gili in Indonesia, un'escursione in catamarano alle Maldive, una passeggiata nelle immense risaie a Bali, perdersi a Marrakech.

Tutto questo diventa una priorità di vita, perché la felicità non dobbiamo mai metterla da parte. 

Ma poi arriva il momento triste: il ritorno e la consapevolezza che tutto sta finendo ma che la prossima partenza ti creerà nuove emozioni; quelle emozioni che ti faranno crescere, ti faranno maturare ed essere più umili verso il prossimo, verso un mondo che oggi giorno ci sta sfuggendo di mano ma che te, con quel viaggio un pò l'hai aiutato, migliorato, arricchito da un sorriso vero, che ti renderai conto di indossarlo solo quando viaggi in terre lontane.

E adesso? Preparate le valigie e ripartiamo! 

 

 

 

 

  

Giulia, l'autrice



Ho sempre pensato che il mio carattere frizzante, esuberante e pieno di vita sia stato influenzato dal fatto che sono nata di sabato sera alle ore 21.00, nel pieno segno zodiacale dell’Ariete, ascendente Scorpione!
Chi s’intende un po’ di astrologia non penso che debba leggere altro su di me!...

Continua a leggere

Segui i nostri canali

    Presto su Youtube!!!